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Da Sibari a Taranto: viaggio sulla costa ionica tra Magna Grecia, storia e sapori

Metaponto · Itinerario

Da Sibari a Taranto: viaggio sulla costa ionica tra Magna Grecia, storia e sapori

Dove si trova

Itinerario lungo l'arco ionico da Sibari a Taranto: colonie greche, templi dorici, musei e spiagge, con un filo gastronomico che intreccia Calabria, Basilicata e Puglia.

C'è una linea di costa, lungo il mar Ionio, che in poco più di cento chilometri raccoglie alcune delle pagine più dense della Magna Grecia. Si parte dalla piana di Sibari, in Calabria, si attraversa la Basilicata ionica di Metaponto e Policoro e si arriva a Taranto, in Puglia: tre regioni, un solo filo conduttore fatto di colonie greche, templi dorici, spiagge larghe e una cucina di mare e di orto. Questa guida la racconta tappa per tappa, tra luoghi da visitare, storia e sapori.

Sibari, la città del lusso

Il viaggio comincia dove sorgeva Sybaris, colonia achea celebre nell'antichità per la sua ricchezza, al punto che ancora oggi chiamiamo sibarita chi ama il lusso e il piacere. Fondata intorno al 720 a.C., fu distrutta nel 510 a.C. dalla rivale Crotone, che secondo la tradizione deviò il corso del fiume Crati per sommergerne le rovine. Sullo stesso territorio nacque poi Thurii, città di impianto regolare legata anche allo storico Erodoto. Oggi il Parco Archeologico di Sibari conserva i resti sovrapposti della città greca, di Thurii e della romana Copia, mentre il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide custodisce i reperti della piana. Tutt'intorno gli agrumi profumano i campi, e la Calabria della Sibaritide è anche terra di liquirizia, una delle più pregiate al mondo.

Metaponto, tra Pitagora e le Tavole Palatine

Superato il confine con la Basilicata si arriva a Metaponto, l'antica Metapontum, dove la tradizione vuole che Pitagora abbia trascorso gli ultimi anni di vita. Il simbolo del luogo sono le Tavole Palatine, le colonne doriche superstiti di un tempio dedicato a Hera, in aperta campagna poco fuori dall'abitato. Nel Parco Archeologico si leggono ancora l'impianto della città, il teatro e le aree sacre, e il Museo Archeologico Nazionale racconta la vita della colonia. A pochi minuti, Metaponto Lido offre una delle spiagge più ampie del litorale, con sabbia dorata e pinete. È anche il cuore del Metapontino agricolo, famoso per le fragole, gli agrumi e la frutta che maturano grazie al clima mite.

Policoro e l'antica Heraclea

Proseguendo lungo la costa si incontra Policoro, sorta sull'area dell'antica Heraclea e, prima ancora, della ionica Siris. Qui nel 280 a.C. si combatté la battaglia di Eraclea, in cui Pirro, re dell'Epiro, sconfisse i Romani pagando però un prezzo altissimo: da quello scontro nasce l'espressione vittoria di Pirro, un successo che costa quanto una sconfitta. Il Museo Archeologico Nazionale della Siritide ne ripercorre la storia, dai corredi greci alle testimonianze indigene. Per chi ama la natura, l'Oasi WWF Bosco Pantano protegge uno degli ultimi lembi di foresta costiera e zona umida dell'Italia meridionale, rifugio di aironi, testuggini e altra fauna.

Taranto, la città dei due mari

L'itinerario si chiude a Taranto, l'antica Taras, unica colonia fondata da Sparta e per secoli una delle città più potenti della Magna Grecia. La sua geografia è inconfondibile: il centro storico sorge su un'isola tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, due specchi d'acqua dal carattere opposto. Il Museo Archeologico Nazionale, il MArTA, è una tappa imperdibile, con i celebri Ori di Taranto, gioielli ellenistici di rara finezza. Nella Città Vecchia si passeggia tra vicoli, il Castello Aragonese e le colonne doriche superstiti del tempio più antico della Magna Grecia. E poi c'è il mare che si porta in tavola: le cozze tarantine, allevate nel Mar Piccolo, sono un'istituzione.

A tavola lungo la costa ionica

Il filo gastronomico segue il viaggio. In Calabria dominano gli agrumi della piana, l'olio, il peperoncino e la liquirizia; in Basilicata si incontrano le fragole e la frutta del Metapontino, il pane, gli ortaggi e i vini locali; a Taranto la tavola si fa marina, con cozze, frutti di mare, taralli, focacce e i robusti vini Primitivi della zona. È una cucina semplice, legata alla terra e al mare, che cambia accento a ogni tappa pur restando riconoscibile.

Come percorrere l'itinerario

La strada che cuce insieme le tappe è la statale 106 Jonica, che corre parallela al mare per circa centoventi chilometri tra Sibari e Taranto. Si può fare in giornata, ma vale la pena dedicarle due o tre giorni per alternare siti archeologici, musei e bagni di mare. Il periodo migliore va dalla primavera all'inizio dell'estate, quando le spiagge non sono ancora affollate e la frutta del Metapontino è al culmine. Chi preferisce il treno può seguire la linea ionica, che collega gran parte dei centri della costa.

  • Lunghezza: circa 120 km lungo la SS106 Jonica
  • Durata consigliata: da 2 a 3 giorni
  • Periodo migliore: da aprile a giugno
  • Da non perdere: Tavole Palatine, Museo della Siritide, MArTA e gli Ori di Taranto

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